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Gabriele: "grazie a Villa Pineta ho ritrovato me stesso"

Villa Pineta è un luogo di cure ma anche del prendersi cura. Qui la relazione medico-paziente è al centro della degenza e dei trattamenti. L'ospedale accreditato con il SSN, fiore all’occhiello della riabilitazione in Emilia-Romagna, diventa cornice di percorsi per la salute ed il benessere multiprofessionali, cioè realizzati grazie ad una rete di professionisti sanitari con competenze multidiscilpinari differenti e integrate.

 

 

Non solo terapie e protocolli, cure e assistenza, ma accoglienza e presa in carico dei bisogni della persona. La degenza diventa una esperienza di cura e di meditazione con se stessi, talvolta capace di ispirare l’arte e la creatività, e la loro relativa espressione.
Quella che vi raccontiamo è la storia di Gabriele Esposto, 44 anni originario di Polverigi, in provincia di Ancona. Ex Paziente di Villa Pineta, con positività e forza di volontà, è riuscito a trasformare il suo problema legato all’obesità in un nuovo slancio di vita.


Decide di ricoverarsi e sottoporsi al percorso riabilitativo gestito dalla dott.ssa Nicoletta Ara responsabile della riabilitazione metabolico-nutrizionale insieme a terapisti, OSS e infermieri di Villa Pineta. Un ricovero "faticoso" con un alleato oltre la medicina: la musica. Gabriele, musicista per passione e professione nel giorno delle dimissioni dall’ospedale, organizza un concerto su iniziativa dell’amico e collega violinista marchigiano, nell’accogliente auditorium di Gaiato. Un'iniziativa di generosità e condivisioe insieme agli ospiti della struttura.


Come hai vissuto l’esperienza a Villa Pineta. Com'è stato il tuo percorso?

Ho avuto dei problemi legati al mio compenso metabolico ed un amico medico, reduce da un percorso in struttura a Pavullo, mi ha consigliato un periodo di “riabilitazione metabolica”. Ho chiamato Villa Pineta e preso appuntamento per la visita iniziale a cui è seguito il ricovero. Mi ha colpito la professionalità e l’accoglienza di tutto il personale. Ricordo l’incontro con un’infermiera, un angelo custode, e le sue parole di speranza: “vedrai che tra un mese starai molto meglio”. É andata così. Sono entrato in struttura che non riuscivo a camminare e a lavarmi. Ne sono uscito un mese dopo dimagrito di 16 kg e con 6 cm di circonferenza in vita in meno. Camminando con le mie gambe riconquistavo finalmente la mia autonomia.

 

Quali esercizi ha svolto durante le 3 settimane a Villa Pineta?

Ho fatto un percorso di riabilitazione fisioterapica abbinata ad esercizi per migliorare la respirazione e l’ossigenazione del sangue. Ad integrazione ho seguito una dieta equilibrata con un adeguato supporto psicologico per ristabilire i parametri legati al grave problema metabolico.

 

La musica le è stata d’aiuto in quel periodo?

La musica mi ha aiutato moltissimo, ad esempio nelle camminate giornaliere. La musica è emozione ed una ricarica quotidiana, soprattutto quando devi affrontare, come nel mio caso, quell’ultimo giro di corridoio o una passeggiata in terrazza. Porto nel cuore la vista di paesaggi meravigliosi tutti intorno: dal Monte Cimone al Castello di Montecuccolo.

 

Quali sono i benefici della riabilitazione? Quali i cambiamenti che hai notato nella tua vita quotidiana?

Ho tratto grandi benefici dalla riabilitazione. Inoltre facendo dei sacrifici e seguendo uno stile di vita regolare, si possono ottenere obiettivi ambiziosi legati al benessere e alla salute. La conquista più grande? Tornare a lavarmi da solo. L’autonomia è il valore più grande, nonostante si tenda a darla per scontata.

 

Nel giorno delle dimissioni ha avuto modo di esibirsi in auditorium davanti a tanti “spettatori”. Come è nata l’idea?

Ho la fortuna di avere tanti amici speciali, che si occupano e preoccupano di me. Gli stessi che non hanno mai smesso di scrivermi o chiamarmi per sapere come stavo e come procedeva il mio percorso a Villa Pineta. Un giorno il mio amico e collega musicista Marco Santini mi chiama e mi propone “Perché non organizziamo un concerto su a Pavullo visto che vengo a prenderti?” Da lì è partito tutto. Mi sono confrontato con la dottoressa Nicoletta Ara che è stata subito disponibile e contenta dell’iniziativa che si è svolta poi l’8 febbraio nello splendido auditorium. Il risultato? Un sabato pomeriggio di musica e condivisione per salutare tutti gli “amici” della
struttura. Per me è stata una grande soddisfazione ma anche il pubblico ha apprezzato le nostre performance. Una delle animatrici ha commentato così: “l’auditorium di Villa Pineta non è mai stato così pieno di gente. Bravo Gabriele!”. Spero di ritornare più avanti, magari nella bella stagione, nei giardini, per organizzare – stavolta da esterno -  un nuovo concertino.

 

 

Vuole ringraziare qualcuno di Villa Pineta in particolare?

Vorrei ringraziare tutto il personale, dai fisioterapisti che mi hanno seguito (Fabio Florini e Vittoria Furino), a tutti gli infermieri, alle OSS, ai medici, in particolare la dottoressa Nicoletta Ara, sempre disponibile ad ascoltarmi. Mi sento di ringraziare anche chi opera dietro le quinte come Simone Manfredini dell’ufficio tecnico ma anche la dottoressa Flavia Scaringi Raspagliesi sempre disponibile per qualsiasi domanda relativa alla dieta giornaliera ed al percorso da continuare a casa; la dottoressa Alessandra Papetti con i suoi percorsi psicoterapeutici. Villa Pineta è un’isola felice.
Il rammarico è essere rientrato alla vita frenetica di tutti i giorni, dove nessuno ti aiuta e devi gestire tutto da solo: gli impegni di lavoro, la casa, i figli, te stesso. Villa Pineta mi ha dato gli strumenti per proseguire nel modo giusto, e sono sicuro, che grazie agli insegnamenti ricevuti, non tornerò a commettere gli errori di prima.


La Direzione Sanitaria di Villa Pineta, il suo Ufficio Stampa, ringraziano Gabriele Esposto per questa intervista gentilmente concessa.
Siamo certi che il suo entusiasmo e la positività lo sosterranno nel raggiungimento di nuovi traguardi nella sua vita personale ma anche nella sua carriera.