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Villa Pineta: arriva lo Psichiatra Dr. Palmieri

A Villa Pineta arriva lo specialista in Psichiatria Dr. Gaspare Palmieri. La giornalista Deborah Annolino lo ha incontrato per tracciare insieme un bilancio di questa collaborazione  avviata con il nuovo anno presso l’ospedale privato accreditato di Pavullo (MO).

Per Villa Pineta è un nuovo salto di qualità, l'acquisizione di un importante tassello che mancava. Un professionista pronto a lavorare in team, ad interfacciarsi con l’equipe di psicologi, di medici e di fisioterapisti, sia per quanto riguarda la clinica, sia per l'aspetto della formazione.

 

D.A. Cosa può dirci di questi primi mesi di attività a Villa Pineta?

G.P. L’esperienza a Villa Pineta è molto positiva. Ho trovato un ambiente favorevole e pronto ad accogliere una figura di consulente psichiatra come la mia. Mi ha colpito oltre alla bellezza della struttura (e della location) l’aspetto organizzativo e funzionale dei servizi.

 

D.A. Quali aspettative da questa collaborazione?

G.P. Ho lavorato tanti anni in reparti psichiatria, ma all’inizio della mia formazione ho lavorato per un lungo periodo presso il Servizio di Consulenza psichiatrica del Policlinico di Modena, dove ho acquisito esperienza sugli aspetti psichiatrici del paziente medico. Sono contento di tornare a lavorare in un ambito più medico, però sentendomi più competente grazie al bagaglio di esperienze maturato nell’ambito della psichiatria. Quindi ho aspettative di arricchire se possibile l’ambiente con le mie competenze, ma anche di imparare dai bravissimi colleghi qualcosa di nuovo sulla gestione di pazienti davvero complessi nella riabilitazione respiratoria, nutrizionale e cardiologica.

 

D.A. Al momento di quali patologie si è occupato?

G.P. Ho collaborato molto con le due psicologhe della struttura Dr.ssa Lugli e Dr.ssa Papetti nella valutazione e gestione psichiatrica dei pazienti che seguono il percorso di riabilitazione nutrizionale, respiratorio e cardiologico. Ho visto anche alcuni pazienti e famigliari nel reparto di terapia intensiva (UTIR). I pazienti del reparto di riabilitazione nutrizionale in particolare sono caratterizzati da una grande complessità biopsicosociale e spesso presentano problematiche psichiatriche, come disturbi dell’umore e della personalità. In questo reparto ho partecipato di solito anche alle riunioni di equipe multidisciplinare.

 

D.A. Come, secondo lei, può integrarsi il servizio di psichiatria nell’ambito dei servizi di riabilitazione, respiratoria e cardiopolmonare, che denotano Villa Pineta nel panorama regionale e nazionale?

G.P. I disturbi psichiatrici sono purtroppo in aumento e in generale il paziente medico può presentare spesso reazioni psicopatologiche alla malattia fisica. In questo senso lo psichiatra può interfacciarsi tra l’equipe medica e quella psicologica, che già svolge un lavoro prezioso su utenti e famigliari, soprattutto nella gestione dei casi con sintomatologia psichiatrica più evidente e in generale per la gestione della terapia psicofarmacologica. Un altro aspetto in cui sono stato coinvolto con grande piacere è quello della formazione e in particolare ho iniziato una serie di incontri rivolti agli operatori, atti a riflettere sull’importanza del rapporto medico-paziente e del lavoro di equipe come fattori terapeutici.

 

D.A. Qual è la sfida dello specialista in psichiatra oggi?

G.P. Credo sia quella di integrare le conoscenze della psichiatria biologica, quindi l’uso corretto degli psicofarmaci, con gli interventi psicoterapici. Per quanto riguarda la psicoterapia ho una formazione cognitivo costruttivista e mi sto formando per diventare istruttore di mindfulness, una pratica alla presenza mentale e alla consapevolezza che deriva dalla meditazione buddista e che sta ottenendo tantissime evidenze di efficacia nei disturbi psichiatrici e non (come il dolore cronico). A breve inizieremo dei gruppi di mindfulness con i pazienti del reparto di riabilitazione nutrizionale.

 

D.A. Quale pensa sia il “male” moderno? Per alcuni sono i Social Network che hanno portato le persone alla estraneità dalla vita reale e gli hanno affidato una sorta di stra-potere. E’ così anche per lei?

G.P. Da utilizzatore di social network non mi sento certo di demonizzarli per via delle enormi potenzialità di interazione e di scambio di informazioni che possono avere. Vanno certamente usati in modo consapevole e non possono rappresentare l’unica forma di socializzazione fra le persone. Incontrarsi di persona e parlare resta insostituibile, per fortuna Dobbiamo imparare a usare la tecnologia in modo consapevole e non in modo “automatico” e ricordarci che siamo noi a usare le macchine e non farci usare da esse. Chi ha creato i social ha ovviamente interesse a tenerci sul social il più possibile e noi non dobbiamo cadere in questo tranello.

 

D.A. Ritiene che Villa Pineta possa aumentare il suo bagaglio di esperienze ? Viceversa quale valore apporterà lei al team e ai pazienti?

G.P. Questa esperienza mi sta già arricchendo proprio grazie all’incontro con tanti operatori (medici, infermieri, psicologi, fisioterapisti) e con tipologie di disturbi con cui non avevo mai lavorato molto in precedenza. Spero di incuriosire i colleghi rispetto alle tematiche psicologiche e psichiatriche e di fornire ai pazienti il migliore sostegno possibile in questi percorsi di cure così lunghi e difficili.

 

D.A. Cosa vuole dire ai pazienti che necessitano di una sua consulenza?

G.P.Oltre al lavoro ospedaliero inizierò a visitare privatamente nel poliambulatorio di Villa Pineta a Gaiato offrendo la mia consulenza psichiatrica per i principali disturbi come forme depressive, disturbi d’ansia, dipendenze, disturbi psicosomatici. E’ possibile prenotare una visita con il Dott. Palmieri chiamando il numero 0536/42161 dalle 08,30 alle ore 18,30.