Riabilitazione Neuromotoria-Ortopedica

Riabilitazione Neuromotoria-Ortopedica

Il percorso riabilitativo neuromotorio-ortopedico prevede per ciascuna patologia più fasi: inquadramento clinico e diagnostico generale; programma fisioterapico, training fisico personalizzato, ottimizzazione della terapia farmacologia; valutazione dello stato nutrizionale e metabolico. Per questo motivo, i pazienti lavorano a stretto contatto non solo con i medici, ma anche con fisioterapisti, psicologi, e dietisti. Il Progetto Riabilitativo, sulla base di accurate analisi e osservazioni multidisciplinari del paziente, si prefigge come obiettivi la cura delle patologie presenti, la prevenzione dei fattori di morbilità, la stimolazione delle autonomie, il sostegno psicologico al paziente ed al suo caregiver e la riduzione/eliminazione dei trattamenti psicotropici.

Regime di ricovero
Tali trattamenti possono essere eseguiti:

•    In regime di ricovero in day hospital (per i pazienti che presentano adeguate condizioni cliniche e logistiche)
•    In regime di ricovero ordinario (per i pazienti che presentano le più gravi compromissioni funzionali)

Tempo di attesa
Per il ricovero in day hospital in base della disponibilità
Per il ricovero ordinario entro 15 giorni, in base della disponibilità del posto letto

Modalità di prenotazione
Possibilità di prenotare telefonicamente (0536-42039) o direttamente presso l'Ufficio Accettazione dell’Ospedale.

Patologie trattate
La Riabilitazione Neuromotoria - Ortopedica è rivolta a pazienti con:
•    Patologie neurologiche: esiti di accidenti cerebrovascolari (emiplegie, emiparesi), lesioni nervose periferiche (neuropatie, radiculopatie), malattie muscolari (distrofie), malattie demielinizzanti (sclerosi multipla), sindromi extrapiramidali (Morbo di Parkinson)
•    Patologie ortopediche: esiti di lesioni traumatiche dell'apparato locomotore (fratture), esiti di interventi di protesizzazioni articolari (artroprotesi d'anca e ginocchio), amputazioni, dimorfismi rachidei, osteoporosi, artrosi
•    Patologie reumatiche: artrite reumatoide, spondilite anchilosante
•    Obesità con complicanze motorie

Accoglienza
Il team riabilitativo accoglie il paziente per le cure del caso e prepara il piano terapeutico più adeguato. Una serie di test valutativi di ingresso, costituiti, ove possibile da scale validate e/o riconosciute da società scientifiche,  consentono di stabilire la condizione del paziente e definirne il percorso migliore. Gli stessi test eseguiti in dimissione definiranno l'efficacia del trattamento riabilitativo eseguito. 

Obiettivi principali
Le tecniche e le metodologie utilizzate per il trattamento delle patologie di riferimento sono definite in funzione degli obiettivi terapeutici e dell'età dei pazienti. L'obiettivo principale della Riabilitazione Neuromotoria - Ortopedica è il recupero della funzione primaria deficitaria e quindi del recupero o miglioramento della situazione premorbosa per conservare un livello di autonomia compatibile con una vita indipendente. Il Progetto Riabilitativo ha l'obiettivo di rendere più veloce il reinserimento psicosociale. Per far questo il team ha studiato alcuni programmi riabilitativi che, basandosi sulle più moderne conoscenze scientifiche, affrontano sia la fase di inquadramento diagnostico che quella di trattamento in un'ottica interdisciplinare, abbinando alle consuete tecniche di valutazione e di riabilitazione fisica, programmi educativi e di terapia occupazionale.

Progetto Riabilitativo Individuale
Il Progetto Riabilitativo Individuale si realizza in modo articolato e calibrato alle esigenze del paziente, utilizzando diversi trattamenti al fine di perseguire il massimo recupero motorio e funzionale, il controllo del dolore, contrastare le complicanze secondarie dell'immobilità o della rigidità, a stimolare la motilità attiva, la coordinazione motoria e la riprogrammazione posturale per il recupero dello schema corporeo. Le condotte da tenere, soprattutto negli anziani, derivano direttamente dalle conseguenze potenzialmente drammatiche di una immobilizzazione prolungata. Infatti, le sequele funzionali saranno molto più importanti in caso di patologie interessanti gli arti inferiori a causa delle influenze condizionanti la deambulazione e quindi l'autonomia di base. In questi casi i rischi di una regressione psicomotoria sono così importanti da rendere obiettivo primario quello di evitare la rottura dell' equilibrio funzionale del paziente accelerando le tappe del progetto riabilitativo.
Le attività principali che caratterizzano il progetto riabilitativo sono rappresentate da:
•    Inquadramento diagnostico e valutazione interdisciplinare
•    Attività medica  
•    Assistenza infermieristica  
•    Terapia della riabilitazione
•    Attività occupazionale
E' solo l'insieme di tutte le componenti che permetterà il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Inquadramento diagnostico e valutazione interdisciplinare
La valutazione clinica effettuata i primi giorni di degenza, analizza non solo l'evento patologico in atto, ma anche le variabili cliniche che possono aver influenzato lo sviluppo della patologia. Tale approccio al paziente è svolto dal team interdisciplinare (medico fisiatra, medico internista, terapista della riabilitazione) che valuta inizialmente il paziente e propone programmi che interessano i vari ambiti professionali.
Il Team  rivaluta settimanalmente i programmi e gli obiettivi raggiunti, per confermarli o modificarli.

Attività medica
Il medico internista si occupa della valutazione clinica, delle complicanze presenti, delle terapie farmacologiche e del recupero/mantenimento dello stato di salute del paziente; se lo ritiene necessario prescrive l'esecuzione di ulteriori visite mediche specialistiche ed esami non compresi nella routine al fine di garantire la stabilità clinica del paziente.

Assistenza infermieristica
Le funzioni svolte dallo staff infermieristico e assistenziale sono essenziali al fine di:
•    rendere operativi i piani di intervento progettati sul paziente ed i relativi monitoraggi (prevenzione infezioni chirurgiche, prevenzione/trattamento lesioni cutanee, soddisfazione bisogni primari, presa in carico bisogni-patologie concomitanti, …),
•    confortare e sostenere il paziente di fronte alle piccole e grandi difficoltà quotidiane.

Terapia della riabilitazione
Il medico fisiatra prescrive, in base alle problematiche emerse dalla fase di valutazione diagnostica, il tipo, la durata e l'intensità dei programmi da effettuare.
I programmi riabilitativi sono erogati da terapisti della riabilitazione e comprendono:
•  TERAPIE FISICHE ANTALGICHE - TENS, Corrente Diadinamica, Corrente Interferenziale, Ionoforesi, Idrogalvanoterapia, Raggi Infrarossi e Ultravioletti, Ultrasuoni, Magnetoterapia, Crioterapia, Tecarterapia; Laserterapia, Onde d’urto, Taping kinesiologico
•  ELETTROSTIMOLAZIONE: Corrente Faradica, Correnti di Kotz, Corrente esponenziale
•  Tecniche di MASSOTERAPIA: decontratturante, connettivale, Linfodrenaggio manuale
• RIEDUCAZIONE  MOTORIA SEGMENTARIA SEMPLICE : Trattamento al letto, Controlli  posturali,  mobilizzazione passiva (manuale o meccanica), mobilizzazione attiva-assistita degli arti e del rachide in toto,  esercizi di rinforzo attivo  con / senza macchine ginniche, Tecnica di McKenzie per il rachide cervicale e lombare
•  RIEDUCAZIONE NEUROMOTORIA: Tecnica Kabat e Bobath
•  RIEDUCAZIONE POSTURALE GLOBALE
•  RIEDUCAZIONE FUNZIONALE - Standing, Esercizi di ortostatismo,Lettino di statica, Esercizi di equilibrio, esercizi di coordinazione, Cyclette
•  RIEDUCAZIONE ALLA DEAMBULAZIONE - Parallele, Esercizi di carico con / senza biofeedback, Cambiamenti direzionali, Training deambulatorio e del passo con/ senza ausili, Percorso ad ostacoli.
•  RIEDUCAZIONE PROPRIOCETTIVA
•  KINESITERAPIA MOTORIA  DI GRUPPO
•  Individuazione e selezione di eventuali AUSILI e successiva prescrizione, fornitura e addestramento all' uso.

Attività occupazionale
L‘attività di riabilitazione è integrata con quella occupazionale. L'attività occupazione si attua mediante esercizi specifici finalizzati ad aiutare il paziente a raggiungere il massimo livello funzionale e di indipendenza in tutti gli aspetti della vita quotidiana.

Dimissione e continuità terapeutica-assistenziale e di cura
Una volta ultimato il percorso riabilitativo, avere quantificato le capacità motorie ed il grado di autonomia-autosufficienza raggiunti, il team li condivide con il paziente e/o la famiglia. Insieme concordano il rientro a domicilio o la necessità di attivare una dimissione in regime protetto, riprovano tutti i passaggi posturali, il cammino, le scale e le attività di vita quotidiana e verificano la presenza di barriere architettoniche al fine di definire le soluzioni più idonee e/o la prescrizione di eventuali ausili. In ogni caso il rientro avverrà solo quando il recupero del paziente sarà stabilizzato.  
Il medico consegna ed illustra la lettera di dimissione che riporta gli esiti degli accertamenti rilevanti eseguiti, la terapia farmacologica consigliata, le attività svolte, gli eventuali controlli da effettuare a domicilio, le indicazioni a cui dovrà attenersi il paziente e/o familiari/operatori esterni, al rientro a domicilio.

A NORMA DI LEGGE E PER MOTIVI DI SALUTE IN TUTTO L’OSPEDALE E’ VIETATO FUMARE